Vesuvio, scossa di terremoto a Massa di Somma

Un evento sismico, con epicentro a 5 km a sud-est di Massa di Somma, è stato rilevato dalla Sala operativa napoletana dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia (INGV) poco prima delle 17,00 di ieri 29 novembre 2018.

La scossa, di magnitudo 2.3, è avvenuta a 2 chilometri di profondità. Nei dintorni si trovano i comuni di Terzigno, San Sebastiano al Vesuvio, San Giuseppe Vesuviano. Nessun danno a cose o persone è stato registrato.

Ma quali sono gli scenari possibili in caso di eruzione del Vesuvio o dei Campi Flegrei?

A tal proposito è stato sviluppato il “Global Volcanic Simulator”, ed è un modello fisico-matematico-informatico in grado di ricostruire le passate eruzioni dei vari vulcani, e quindi anche del Vesuvio e dei Campi Flegrei, per valutare quelle future. L’ha presentato ieri a Napoli il suo ideatore, Flavio Dobran, ricercatore e ingegnere termofluidodinamico, nonché presidente della Gves e già professore della New York University.

Dobran, uno dei principali studiosi internazionali dei comportamenti dei fluidi, liquidi, e gas nei vulcani, ha illustrato il simulatore nell’ambito di “Resilience and Sustainability of Cities in Hazardous Environments – Resilienza e sostenibilità delle città in ambienti pericolosi”, conferenza organizzata dalla Global Volcanic and Environmental Systems Simulation (Gves), associazione fondata dallo stesso studioso.

Il Simulatore Vulcanico utilizza modelli per elaborare i processi che si potrebbero produrre durante un’eruzione. “Serve – ha spiegato Dobran – per vedere che tipo di pericolo si può sviluppare sul territorio“. Elaborare i molteplici scenari possibili, permetterebbe di “approvare norme sul come costruire in sicurezza in queste aree” minacciate da potenziali eruzioni.

 

Ho potuto studiare il comportamento del magma del complesso vulcanico Somma-Vesuvio e possiamo sapere quante persone realmente potrebbero essere interessate dai vari fenomeni come il flusso piroclastico e caduta di ceneri. Sto studiando tutto nei minimi dettagli e presenterò alcuni risultati a Napoli“. “Per il Vesuvio – è l’inquietante analisi dello scienziato – lo scenario atteso potrebbe essere apocalittico se non si riorganizza il territorio napoletano. Bisogna educare la popolazione iniziando con un’attività capillare nelle scuole napoletane, del napoletano e anche in quelle della zona flegrea. È emerso anche che le eruzioni su media scala, per quanto riguarda il Vesuvio avvengono una volta ogni 4-5 secoli. L’eruzione su media scala, più recente, è quella del 1631, che distrusse gran parte del territorio intorno al vulcano facendo migliaia di morti“.