Tre punti per il contro-sorpasso all’Inter. Il Napoli torna al comando vincendo col minimo scarto contro l’Udinese. Decide Jorginho al 33′: calcia il rigore (malissimo), Scuffet respinge, riprende lo stesso Jorginho e insacca. Niente di più ha fatto la squadra di Sarri, affaticata dalla notte di Champions. Il debutto di Massimo Oddo sulla panchina friulana è quello che è: l’esame vero, alla prossima.

Il gol di Jorginho al 33′ è il bonus che il Napoli si concede nel primo tempo. Diremmo l’unico, mezza partita giocata un po’ così da parte degli azzurri. Controllo del campo, e – come al solito – del pallone, ma senza bagliori e nemmeno colpi di genio dei suoi uomini noti. Tant’è che il rigore che determina l’1-0 arriva da un’incursione del “vecchio” Maggio a destra, col conforto di Allan e l’assurda entrata di Angella che determina il penalty. Jorginho va sul dischetto, il tiro è quasi centrale e pure debole, Scuffet lo para con i piedi, ma il pallone gli schizza dalle gambe e lo stesso Jorginho riprende e insacca.

Troppa frenesia, diremmo collettiva. Magari c’entrano anche – e come al solito – le fatiche di Champions League. E conta pure il nuovo corso Udinese che con Massimo Oddo cerca qualcosa di più solido. Fermo restando l’ostacolo alto, altissimo, di questo debutto.
Copione che resta, pressoché intatto, anche nella ripresa. L’evidenza di un Napoli sotto tono è il contraltare di un’Udinese che cerca, piano piano, di riemergere in fase offensiva. Perica è rilevato dal più mobile Lasagna, Reina qualcosa deve saper fronteggiare (non molto, in verità), mentre i tre tenori azzurri, là davanti, proseguono nella loro domenica di scarsa ispirazione.
Sarri provvede a dar respiro ai suoi: fuori Jorginho e Insigne ai limiti delle energie da spendere. Poi tocca ad Hamsik. La necessità di tenersi stretti i 3 punti è grande, e quando serve non essere né attraenti né precisi è giusto sapersi adeguare e far tesoro di quel che si possiede. Mentre le smanie offensive dell’Udinese si spengono perché il gran correre dei bianconeri è stato davvero enorme.

Ora testa a venerdì sera 1 dicembre al San Paolo: Napoli-Juventus, nel primo vero scontro diretto della stagione. In caso di vittoria, gli azzurri potrebbero ricacciare i bianconeri a -7, incoronando l’Inter come la vera rivale per lo scudetto.