Nel secondo anticipo della 17a giornata di Serie A, il Napoli sbanca Torino 3-1 e scavalca l’Inter in classifica tornando al comando con 42 punti. Azzurri travolgenti nel primo tempo: vanno a segno Koulibaly al 4′, Zielinski al 25′ e Hamsik al 30′. Il capitano realizza il gol numero 115 con la maglia del Napoli raggiungendo Maradona. Nella ripresa i granata trovano la rete con Belotti ma restano in 10 per l’infortunio di Ljajic all’80’ a cambi esauriti.

Il Napoli si riprende la vetta della classifica approfittando della prima sconfitta stagionale dell’Inter per sorpassare i nerazzurri e tornare padroni del campionato. Una gara che gli azzurri dovevano vincere a tutti costi visto “l’assist” dell’Udinese capace di sbancare San Siro, ma soprattutto per lasciarsi alle spalle 7 giorni da incubo. Impressionante la facilità con cui i ragazzi di Sarri hanno gestito la partita, messa in ghiaccio dopo nemmeno un tempo. La perfetta macchina da gioco e da gol che abbiamo imparato ad ammirare sembra tornata e nulla ha potuto il Torino, se non giocare una ripresa tutto cuore e orgoglio per cercare di non soccombere. Squadra compatta, che si muove all’unisono. Movimenti granitici per sincronia di tutti gli 11 in campo: solito pressing alto, soliti tagli e inserimenti in area come quello di Hamsik che vale al capitano il gol numero 115 con questa maglia. Solo un certo Diego Armando Maradona era stato capace di farne altrettanti. Un Napoli che quando gioca così risulta semplicemente immarcabile e incontenibile.

Gli azzurri partono subito a cento allora, pressando alto e facendo viaggiare la palla a tutta velocità. Koulibaly impiega 4 minuti a far aggiornare il tabellone segnando di testa da corner. Zielinski, imbeccato da Jorginho, si presenta poco dopo davanti a Sirigu e sigla il raddoppio. Il tris è l’emblema del gioco di Sarri con Mertens che si allarga a sinistra, Hamsik che si butta dentro verso il centro e trova l’angolino alto che lo proietta direttamente nella leggenda . Il Toro accorcia con Belotti quando il Napoli aveva allentato i ritmi. Ma se c’è qualcuno che successivamente va vicino al gol è il Napoli, che trova nuove energie a sinistra con l’ingresso di Insigne e che non realizza il poker perché Mertens scivola e calcia alto a un metro dalla porta. Solite imbucate, solite uscite eleganti col pallone, solita difesa alta e solito palleggio: Sarri, di fatto, leva il piede dall’acceleratore senza mai rischiare nulla.

Il Napoli è tornato, si riprende la vetta di prepotenza con una gara che ha fatto sembrare facile fin dai primissimi minuti e che poi ha gestito con una sapienza che ormai è un’arma in più.