Anche con poco si possono soddisfare i palati più raffinati. Gli Spaghetti alla Gennaro, così come molti altri piatti della tradizione culinaria napoletana, presentano ingredienti semplici e un procedimento veloce e poco impegnativo, ma un gusto inimitabile e inconfondibile. Questo piatto ha origini popolari ben radicate e trae spunto dai più conosciuti Spaghetti alla Carrettiera.

Più volte citata anche in diversi film di Totò e da lui particolarmente amato, questa ricetta nacque per omaggiare il Santo e con lui la festa patronale della città di Napoli.

Gli Spaghetti alla Gennaro esprimono a pieno la napoletanità, l’anima e lo spirito napoletani. Ingredienti semplici e facilmente reperibili (acciughe, origano, pomodorini) accompagnati da saporito pane tostato rendono questo piatto davvero speciale.

Ecco la ricetta di Zia Flavia (alias Flavia Corrado), la zia cuciniera di chi ama mangiare verace, quella che a pranzo ti mette davanti un piatto stracolmo o che quando ti vede triste ti prepara la tua pietanza preferita. Nata alle falde del Vesuvio, vive a Milano dove, per continuare a respirare l’aria di Napoli, non ha mai smesso di preparare ricette tradizionali saporitissime e ipercaloriche. Sui social spopola come ZiaFlavia Foodnboobs per la generosità delle sue forme mediterranee.

Ingredienti per 4 persone: due barattolini di filetti di alici sott’olio, 4 fette di pane raffermo, 400g di spaghetti, Olio d’oliva, Aglio, Origano, Basilico.

Preparazione: Sbucciare l’aglio e strofinarlo sulle fette di pane. Sbriciolare la mollica e, in una padella dopo aver aggiunto un filo d’olio, farla tostare. In un’altra padella, fare imbiondire l’aglio nell’olio e, successivamente, aggiungere i filetti di alici e farle sciogliere. Spolverare l’origano e spegnere il fuoco quando le alici si saranno sciolte. Infine, unire al sughetto gli spaghetti, le molliche tostate e una foglia di basilico. Non esagerare con il sale perché le acciughe già di per sé sono abbastanza salate e saporite.

Una variante che potreste usare per dare un tocco ancor più napoletano al piatto è usare al posto delle briciole di pane raffermo, dei veraci taralli napoletani sugna e pepe ben pestati e tritati.