Salvini a Napoli, l’arrivo al Vasto: applausi dai balconi

 

Il grande giorno della visita a Napoli di Matteo Salvini, la sua prima volta da ministro dell’Interno, per presiedere in Prefettura il Comitato per l’ordine e la sicurezza, è arrivato. Fin dalle 9 il questore Antonio De Iesu e gli alti gradi della polizia hanno atteso il suo arrivo all’inizio di via Firenze.

Il ministro dell’Interno è arrivato intorno alle 10 ed ha attraversato il quartiere Vasto, dove vanno avanti da mesi le tensioni tra residenti ed extracomunitari. Sul posto ha raccolto numerosi applausi dei residenti, che lo attendevano affacciati ai balconi. “Staneremo i clandestini casa per casa“, ha detto raccogliendo le istanze dei residenti.

Camminando in strada per raggiungere la chiesa del Buon Consiglio, dove incontrerà il parroco, Salvini è stato fermato da diverse persone, italiani ma anche immigrati, che gli hanno chiesto un intervento per il quartiere.

L’arrivo in Prefettura è avvenuto intorno alle 10.45. Più avanti nella giornata ci sarà un incontro con il presidente della regione Vincenzo De Luca, che – pur non partecipando al Comitato – è passato per un saluto istituzionale al ministro.

Le sigle antagoniste cittadine e Potere al Popolo avevano fin da ieri avviato contestazioni. Nel centro cittadino erano apparsi nella notte numerosi cartelli contro Salvini e soprattutto contro il suo “decreto sicurezza“, paragonato alle leggi razziali del ventennio e considerato un regalo a “mafia e caporalato”. Tra i vari manifesti anche uno dedicato ai cori che Salvini aveva intonato in occasione della festa della Lega a Pontida nel 2009: “Senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani. O colerosi, terremotati, voi col sapone non vi siete mai lavati“. “Napoli non dimentica“, recitava invece un altro manifesto in riferimento al precedente.

Il corteo si è riunito intorno alle 10.30 in Largo Berlinguer per poi provare a dirigersi verso la Prefettura. Presenti sigle antagoniste, Potere al Popolo e numerosi migranti.