Sequestrato pesce in 25 ristoranti etnici.

 

Cinque quintali di prodotti ittici privi di rintracciabilità. È questo il risultato di una maxi-operazione dei carabinieri del Reparto tutela agroalimentare in tutta Italia. Un’operazione che ha coinvolto un totale di 25 ristoranti etnici su tutto il territorio nazionale. A Napoli sono stati sequestrati 30 chili di prodotti ittici.

Maxi-sequestro anche a Roma dove sono stati sequestrati 430 chili di pesce. A Salerno sono stati posti sotto sequestro 50 chili di pesce. Denunciate invece sei persone nelle province di Venezia e Torino per frode alimentare in quanto avevano servito cibi congelati spacciandoli per freschi. In totale sono state inflitte sanzioni amministrative per 15mila euro.

Ma non è un caso isolato. 

A novembre scorso, infatti, furono sequestrati 100 kg di pesce non sicuro. Nell’ambito di approfonditi controlli su tutta la filiera della pesca e dell’illecita commercializzazione di prodotti ittici potenzialmente pericolosi per la salute del consumatore, in quanto di dubbia provenienza, militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia – Guardia Costiera eseguirono mirati controlli nei confronti di esercizi commerciali, quali supermercati, pescherie, ristoranti e trasportatori che raggiungevano l’isola per distribuire il prodotto. Dai numerosi controlli eseguiti furono elevate sanzioni per circa 8500,00 euro con sequestro di prodotti ittici di vario genere per un totale di Kg 100 circa.

Ad agosto 2017 vi fu un maxi sequestro di pesce che stava per essere venduto scaduto o non a norma. Più di 2 tonnellate di prodotti ittici, freschi e congelati, furono sequestrati dal Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari tra Napoli ed Ascoli Piceno. Il pesce era privo di etichettatura o con data di scadenza ormai decorsa, nonché senza i documenti di tracciabilità alimentare previsti dalla legge. Quell’azione a presidio di beni essenziali di largo consumo, scongiurò che finissero sulle tavole dei cittadini, specie in un momento di tradizionale convivialità ferragostana, diverse specie di pesce e prodotti ittici congelati potenzialmente dannosi per la salute.

L’attività posta in essere è volta alla tutela del consumatore finale e di tutti gli operatori del settore della pesca che continuano ad esercitare nel rispetto delle norme.