Napoli è la patria del Ragù. Il ragù napoletano (che non ha nulla a che vedere con il ragù bolognese) è una salsa che assume il suo tipico gustosissimo sapore da una cottura molto lenta (6-7 ore circa) ed è poi lasciata riposare. Una ricetta sacra tramandata di madre in figlia e che richiede tanta pazienza, passione e amore.

‘O rraù (come si dice in dialetto) non è un semplice sugo, ma una conquista, un agognato traguardo. Il rituale di preparazione era ben spiegato da Eduardo De Filippo nella commedia “Sabato, Domenica e Lunedì”. Visti i lunghi tempi di preparazione, viene spesso soppiantato in cucina da piatti molto più rapidi e immediati.

Potrebbe sembrare impossibile gustarne uno buono al di fuori delle mura della casa di nonna o mamma. Nulla di più sbagliato.

Nella città della pizza è possibile deliziare il palato con uno squisitissimo ragù in diverse location. Scopriamole insieme:

  • Tandem (Via Paladino 51): Ziti, spaghetti, rigatoni, manfredi, gnocchi … sei euro per un abbondante piatto di pasta con ragù. Per chi vuole sentirsi come a casa c’è la possibilità di ordinare solo il sugo col pane e farsi la scarpetta. C’è anche un divertente gioco: fare la scarpetta in una piccola quantità di sugo pagando in base al tempo impiegato per finire – un euro al minuto, perfetto per chi è di corsa o deve prendere il treno. Profumo divino, pochi tavoli, stile trattoria.
  • Leon D’Oro (Piazza Dante 48): Pavimento anni ’50, locale storico, tovagliette a quadretti. Sembra che il tempo si sia fermato e si scopre la cucina napoletana di un tempo perduto. Ricette intramontabili. Il ragù è fatto con le cotiche di maiale; ottime le polpette.
  • Trattoria San Ferdinando (via Nardones 117): Piatti veri e buoni, arredamento sobrio da tipica trattoria, cucina a vista. Accoglienza calorosa, ragù eccezionale come nonna comanda. Un sugo che delizia il palato in un’atmosfera conviviale da trattoria.

E Voi siete pronti a provare il ragù fuori casa?