Siamo in piena stagione autunnale. La voglia di pizza si lascia guidare dalla stagionalità dei prodotti e allora i palati si lasciano tentare dai gusti decisi e autunnali. Se desiderate gustare qualcosa di assolutamente irresistibile, non lasciatevi sfuggire la Pizza Autunno all’Haccademia  in Via Panoramica 8 a Terzigno.

Si tratta di una gustosa pizza con zucca lunga napoletana (non in crema, bensì tagliata a fette poi arrostite, esaltandone il sapore e mantenendo la croccantezza).  Ad accompagnare la zucca ci sono la pancetta irpina croccante, il fior di latte di Tramonti, il cacioricotta di capra del Cilento (presidio Slow Food), salvia fresca e semi di zucca. Una vera prelibatezza che sta riscuotendo un grande successo di pubblico.

Nel menù, oltre alla Pizza Autunno con zucca, vi consigliamo la Misteriosa – con mozzarella di bufala campana dop, ricotta di Tramonti, mortadella, pistacchio di Bronte (una pizza che ha ricevuto 2 spicchi Gambero Rosso 2017), e Pezzo di Storia – con pomodorino del Piennolo del Vesuvio dop, mozzarella e provola di bufala campana dop, provolone di Monaco, olio evo del Vesuvio (una pizza che ha vinto il trofeo Campionato Mondiale della Pizza 2004 e il trofeo American Plate New York 2005).

La Pizzeria Haccademia è gestita da Aniello Falanga e dal figlio Nicola. La sua pizza esalta la tradizione napoletana con l’ausilio di tecniche moderne e di prodotti eccellenti. La pasta è molto soffice e digeribile, i pomodori sono gli Antichi Pomodori di Napoli – l’ecotipo originale del San Marzano, la mozzarella è di bufala campana dop, e l’olio è extravergine d’oliva del Vesuvio. Con la combinazione di questi ingredienti, la Margherita, la pizza con la quale Napoli ha conquistato il mondo, diviene un’esperienza unica e irripetibile.

Aniello ha studiato a fondo le farine e le tecniche di lievitazione e si è appassionato ai grani tradizionali italiani. Da un piccolo mulino artigianale del beneventano arrivano oggi alla Pizzeria Haccademia farine da grano romanella, risciola, abbondanza, gentilrosso. La sperimentazione per imparare a trattare questi grani è stata lunga, ma ha condotto a risultati interessanti e soprattutto golosi.

Aniello è tra i pochissimi artigiani della pizza a saper parlare con competenza di grani antichi e a trasformarli in ottime pizze e pani. A tal proposito il giovedì e venerdì in Haccademia potete gustare pizze servite nel ruoto con pasta da farine di grani tradizionali.