New York e Los Angeles sono le città più rumorose del mondo, ma subito dopo, al terzo posto di questa classifica c’è Napoli. Rumori di lavori di costruzioni e cantieri, clacson che suonano a ogni ora, musica assordante e fuochi d’artificio ogni sera, sono soltanto una piccola parte del rumore vissuto e prodotto dai napoletani.

A misurare la vivibilità acustica di 47 metropoli di 11 nazioni è stata l’azienda Amplifon insieme a GfK Eurisko, con un questionario distribuito a 800 residenti di Australia, Nuova Zelanda, Belgio, Francia, Portogallo, Olanda, Germania, Spagna, Gran Bretagna e Italia.

L’inquinamento acustico provoca irritabilità, nervosismo e sbalzi d’umore, disturbi dell’attenzione, insonnia, ipertensione, emicrania e perdita parziale dell’udito. I luoghi maggiormente a rischio nella città di Napoli sono i vicoli del centro storico e del quartiere Chiaia.

La causa maggiore del disturbo uditivo per i napoletani è però causata dal traffico cittadino, dai clacson, dai motorini taroccati e dai venditori ambulanti che urlano ad ogni angolo di strada.