Napoli bene: la vita è realmente più tranquilla e sicura rispetto a quella nelle periferie cittadine? A questa domanda ha risposto con risultati sorprendenti il rapporto sulla percezione della sicurezza e della vivibilità nel quartiere Chiaia, realizzato dal gruppo di ricerca della cattedra di Criminologia all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli tra i giovani in età scolastica del quartiere.

Dalla ricerca è emerso che nei quartieri della “Napoli bene” c’è un allarme microcriminalità decisamente superiore a quello di Scampia e i giovani di Chiaia hanno meno fiducia nelle forze dell’ordine rispetto a quelli del tristemente celebre quartiere periferico.

Allarme rosso anche per il consumo di droga, anche in questo caso più diffuso tra i giovani della borghesia partenopea rispetto ai giovani delle periferie urbane.



Ecco i risultati nel dettaglio: a Chiaia bene la vivibilità del quartiere, anche se un giovane su due ha paura di scippi e rapine. A fronte di un’elevata vivibilità del quartiere (il 43,4% degli studenti delle scuole di Chiaia ha dichiarato che nel quartiere si vive serenamente perché c’è gente tranquilla rispetto al 6,1% di Scampia e il 72,7% del campione ritiene soddisfacenti i servizi socio-culturali rispetto al 31,8% del campione di Scampia) le carenze più avvertite a Chiaia tra i servizi sono il trasporto urbano per il 59,5% e gli impianti sportivi per il 21%. Nel quartiere del centro almeno un giovane su due (esattamente il 44,6 %) percepisce una forte presenza della microcriminalità. Infatti, il 24,7% del campione ha dichiarato che il crimine più diffuso è lo scippo, seguito per il 19,9% degli intervistati dalla rapina, per il 16,6% dagli atti vandalici e solo per il 13,2% dallo spaccio di sostanze stupefacenti. Situazione esattamente opposta a Scampia dove nella percezione dei giovani è forte l’idea del quartiere prettamente come piazza di spaccio: per il 79,4% è il crimine più diffuso, mentre sono praticamente inavvertiti i problemi della criminalità.

 

Ma se la droga si vende a Scampia, il consumo maggiore nella percezione dei giovani di Chiaia si sposta proprio nel loro quartiere. Il 50,9% del campione ha dichiarato di aver accettato e provato l’offerta di stupefacenti rispetto al 44,4% del campione di Scampia. Il dato per altro varia sugli istituti poiché il 58,5% degli studenti dell’Umberto ha affermato di aver provato la droga, mentre la percentuale scende al 44,9% tra gli studenti del Pagano-Bernini.

E probabilmente la paura diffusa per i reati di microcriminalità e la consapevolezza della facilità con cui ci si procura le sostanze di stupefacenti ha minato anche la fiducia dei giovani del quartiere Chiaia nei confronti delle forze dell’ordine: il 61,1% del campione ha dichiarato di non avere fiducia. Un dato molto più alto rispetto a quello di Scampia dove la popolazione dei giovani è esattamente spaccata in due sul tema: il 48,1% sostiene di avere fiducia nelle forze dell’ordine, il 49,5% afferma di no e il 2,4% non ha risposto.