Dopo il caso della bambina di 4 anni morta di malaria a Brescia, a Napoli si sono verificati due episodi analoghi ma per fortuna sotto controllo da parte dei medici. Due gemellini nigeriani sono stati ricoverati lunedì mattina all’ospedale di Caserta e poi trasferiti al Policlinico di Napoli dopo aver contratto la malaria. I due piccoli sono ricoverati sotto osservazione al Dipartimento di Malattie Infettive dell’Università di Napoli Federico II.

I due gemellini di 11 anni, un maschio e una femmina, nati a Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano, da genitori nigeriani, sono stati in vacanza dai familiari in Nigeria nel mese di agosto. E’ probabile che nel paese africano abbiano contratto la malattia. Anche la madre, al quinto mese di gravidanza, ha avuto febbre alta e ora è ricoverata all’ospedale Cotugno. Le loro condizioni sono costantemente monitorate dai medici.

Paura, dunque, anche a Napoli per questo caso di malaria dei due gemellini di 11 anni. In Italia, come in Europa, la malaria – che si è rivelata letale per una bimba di 4 anni, ricoverata prima a Trento e poi morta agli Spedali civili di Brescia – è diventata la malattia tropicale più frequentemente importata. Secondo i dati più recenti, dal 2011 al 2015 sono stati notificati 3.633 casi, di cui l’89% con diagnosi confermata. La quasi totalità è d’importazione, i casi autoctoni riportati sono stati solo sette, riporta la Circolare del ministero della Salute dello scorso dicembre per la Prevenzione e controllo della malaria in Italia. I decessi sono stati in totale quattro, dovuti a infezioni da Plasmodio falciparum acquisite in Africa.

Il 70% dei malati sono uomini, il 45% ha tra i 24 e i 44 anni. I cittadini italiani colpiti da malaria sono il 20% dei casi, di cui il 41% era in viaggio per lavoro, il 22% per turismo, il 21% per volontariato/missione religiosa. Gli stranieri rappresentano ben l’80%, e di questi l’81% dei casi si è registrato tra immigrati regolarmente residenti in Italia e tornati nel Paese d’origine in visita a parenti e amici, il 13% tra immigrati al primo ingresso. La maggior parte dei casi è avvenuta nelle regioni del Centro-Nord.

Ben diversa la situazione nelle aree tropicali e sub tropicali, dove la malaria rappresenta ancora la più importante malattia trasmessa da un vettore. Secondo l’ultimo rapporto Oms (World Malaria Report, dicembre 2015), sono 95 i Paesi ancora con endemia malarica, circa 214 milioni i casi e 438mila i decessi.