Quinta vittoria consecutiva per il Napoli, che passa in casa della Lazio e si conferma in testa a punteggio pieno. All’Olimpico finisce 4-1 per la squadra di Sarri, che chiude il primo tempo in svantaggio (De Vrij al 30′) ma poi si scatena nella ripresa. Koulibaly pareggia al 54′, Callejon trova l’1-2 al 56′ prima dell’allungo firmato Mertens (59′) e Jorginho, a segno su rigore al 92′.

La prova, di quelle importanti, è superata a pieni voti. Il Napoli travolge in trasferta una delle squadre più in forma del campionato e resta incollato alla Juventus al termine di una gara matura, di carattere e – come spesso accade con gli azzurri – piena di spettacolo. La banda di Sarri, sorpresa nel primo tempo dall’aggressività e dalla grande organizzazione della Lazio, passa in rimonta grazie a una ripresa rabbiosa, nella quale emerge l’infinito desiderio di vittoria di una squadra, e un’intera città, che quest’anno vogliono arrivare in cima prima di tutti gli altri.

Su tutti, spicca la stella del folletto belga. Ormai Dries Mertens segna sempre e in ogni modo. Gol di pregevole fattura e molto importanti, tanto che qualcuno ha iniziato a paragonarlo a Maradona. Un accostamento esagerato (Sarri docet), ma il belga sta iniziando a far sognare tutta Napoli. La parola che, per scaramanzia, non si può pronunciare è “scudetto“, ma con un attaccante così è tutto lecito. Una stella abbagliante inserita in un contesto da mille e una notte. Anche il presidente De Laurentiis ha gioito con un tweet: “Da Los Angeles incantato da quello che ho visto“.

Dal 2013 a oggi una crescita esponenziale e un ruolo tutto nuovo. Da esterno a goleador, merito di Sarri che ha fatto di necessità virtù. I numeri non mentono (23 gol nelle ultime 24 partite di campionato) e sono sotto gli occhi di tutti. Occhi incantati dall’ultima prodezza di quello che ormai è un fuoriclasse costruito giorno dopo giorno. Talento sbocciato all’età di 30 anni, l’età della maturità. Poi se al fianco hai anche Callejon e Insigne tutto può essere più semplice. Cinque vittorie di fila, Napoli sogna.