Le 5 regole per un perfetto espresso napoletano

Il caffè a Napoli, si sa, è una cosa seria e quello espresso napoletano è unanimemente riconosciuto per bontà e tradizione come il migliore in circolazione.

La mattina a Napoli siamo svegliati dall’odore del caffè. Il suo inconfondibile aroma invade le strade e pervade la mente dei passanti di dolci pensieri e scatena immediato buonumore. Per molti di noi il caffè è un rito assolutamente irrinunciabile. Dopo l’acqua, è la bevanda più consumata al mondo (ogni giorno ai quattro angoli del mondo si consumano 1,6 miliardi di tazzine di caffè).

Non vi è casa napoletana dove la prima attività post-risveglio non sia quella di preparare la macchinetta del caffè così come ogni bar della città. Bere caffè (2, massimo 3 tazzine al giorno per la precisione) fa bene al sistema cardiocircolatorio. Berne troppo fa male alla salute (troppa caffeina può uccidere – bisognerebbe bere in 4 ore oltre 80 tazze dell’oro nero).

L’esecuzione ad arte dell’espresso napoletano si basa su 5 regole fondamentali (le cosiddette 5 M):

  • miscela: quella napoletana è caratterizzata dalla tostatura lenta dei chicchi di caffè e ad alta temperatura; è composta da qualità arabica e robusta (in minor percentuale). Ecco spiegato perché l’espresso napoletano ha un gusto forte e intenso.
  • macchina: quella usata dai baristi a Napoli è la macchina a leva – rapida e potente – che consente di preparare contemporaneamente più caffè. In altri parti d’Italia prediligono invece la macchina ad erogazione continua, automatica o semiautomatica.
  • macina: solo con la macina regolata correttamente (i chicchi tostati non devono essere macinati né finemente né in modo grossolano), si avrà un caffè realizzato ad arte.
  • mano: la mano del barista e la sua esperienza maturata nel corso degli anni sono due aspetti fondamentali per la buona riuscita del caffè.
  • manutenzione: insieme alla pulizia, la manutenzione della macchina è essenziale per garantire un buon espresso napoletano.

Alle cinque regole vanno aggiunto due segreti: l’acqua di Napoli e la tazzina rigorosamente bollente (così il caffè conserva la temperatura e non viene alterato aroma e gusto).  Ecco la ricetta per un perfetto caffè espresso napoletano.

Una curiosità: diversamente da come si crede, non sono i napoletani a bere più caffè, ma i finlandesi con ben 12 kg l’anno ciascuno.

Buon caffè a tutti!