Nell’immenso universo food un ruolo interessante e significativo è svolto dai foodbloggers. Ma cosa significa realmente essere foodblogger? Lo abbiamo chiesto a Valeria & Claudio – la coppia di foodbloggers conosciuti come Eatammece. Compagni d’avventure culinarie, ma anche compagni di vita, di viaggi e risate, mangiate ed eventi, la loro complicità è la vera forza di Eatammece.

Eatammece nasce nel febbraio del 2015 grazie a un’idea brillante: essere la prima coppia del food e avere un nome geniale e assolutamente originale, a metà strada tra inglese e napoletano. Eatammece (Buttiamoci a mangiare) nasce da una contaminazione linguistica fortunata e improvvisata e oggi è sulla bocca di tutti.

La passione di Valeria & Claudio per il cibo si associa a quella per i viaggi. L’esplorazione artistica, gastronomica e culturale dei luoghi visitati ha portato alla nascita di un travel blog in cui condividono consigli, foto e diari di viaggio con i loro numerosi followers che chiedono dritte non solo sul food, ma anche sulle bellezze da visitare nel mondo (avete già visto il loro ultimo viaggio a Praga?).

Cosa ci consigliano in merito a pizza e panino?

La pizza secondo Eatammece dev’essere leggera, buona e digeribile. La pizza è la pizza, al di là delle dispute tra canotto e rot e’ carrett. Sorbillo e Di Matteo sono i consigliati, anche se la lista di pizzerie da loro amate non si limita ai due mostri sacri del mondo pizza napoletano.

Il panino secondo Eatammece dev’essere semplice, non ricercato e soprattutto con ingredienti freschi, stagionali e di prima qualità. La panineria da loro prediletta è Sciuè Il Panino Vesuviano.

Il mondo food oggi appare come un palcoscenico di competitività dove ognuno recita la sua parte: dal grande chef al raffinato sommelier, dal critico gastronomico all’esperto gourmet. Il web è un banchetto collettivo dominato dal desiderio d’emergere, farsi notare, ritagliarsi un posto in un mondo fatto di siti, blog, profili social, conversazioni digitali e amicizie virtuali.

Essere foodblogger al giorno d’oggi non è molto diverso dal giornalista della carta stampata di vent’anni fa. E’ molto più che postare foto, scrivere recensioni e ricevere inviti a degustazioni. Si tratta di trasformare la propria passione in un lavoro da svolgere con professionalità e competenza. Si tratta di metterci il cuore e l’anima, di instaurare legami con i followers e di conservare la spontaneità che caratterizza la fase iniziale. Servono la costanza, la dedizione, il tempo e l’umiltà. La vera forza dei foodbloggers è che i lettori s’identificano con loro; non appartengono ad un “universo a parte” come quello dei critici gastronomici e dei giornalisti di settore che sono pagati per scrivere recensioni e articoli. Il pubblico si fida di loro e di conseguenza sono corteggiati e ricercati dai ristoratori.

E voi che ne pensate dei foodbloggers? Siete curiosi di esplorare il mondo di Eatammece? Allora visitate il loro profilo Instagram e la loro pagina Facebook.