Coppa Italia – L’arbitro Valeri spiana la strada delle semifinali all’Inter di Mancini: 0-2 il risultato finale al San Paolo di Napoli.

Ma il risultato è bugiardo. Partita sempre in mano agli azzurri, che non hanno mai corso pericoli, se si esclude i due tiri in porta che hanno portato ai 2 gol, gli unici di tutta la gara. Possesso palla schiacciante per gli uomini di Sarri che, per la verità, non hanno saputo incidere più di tanto. Pochi tiri anche da parte degli azzurri, con un Callejon uomo ovunque.

Il turnover di Sarri, a mio avviso giusto in teoria, non ha pagato: troppi cambi, forse, rispetto alla squadra titolare. Centrocampo inedito e si è visto. A riprova che la panchina azzurra non è all’altezza: urgono 1 difensore e 1 centrocampista di pari livello dei titolari, altrimenti ogni volta che si farà turnover la squadra non risponderà alle aspettative. E non potrà farlo. Non si può immaginare che David Lopez, nonostante l’impegno profuso, possa essere il sostituto di Hamsik. Eppure ad oggi così è. Non si può considerare Valdifiori l’alternativa a Jorginho: sono diversi per gioco e mentalità. Di Allan il sostituto non c’è proprio e spesso è chiamato in quel posto sempre Lopez.

La difesa si è comportata bene, nonostante l’inedita coppia di centrali ChirichesKoulibaly. L’attacco era spuntato, ma si sa: l’unica punta vera che il Napoli ha in rosa è Higuain. Se manca lui, mancano i gol. E non è la prima volta.

Gabbiadini, al rientro dal 1 minuto dopo l’infortunio, non incide e non può farlo da prima punta. Mertens ogni volta che parte titolare, sembra l’ombra di se stesso. Ieri Callejon ha retto per oltre un’ora e mezza il peso dell’attacco, facendo anche da preziosa cerniera tra difesa e centrocampo. Ma ovviamente in fase offensiva arrivava poco lucido. Ma nell’undici è insostituibile. Ecco spiegato lo 0-0 fino al momento in cui il neo entrato Hamsik, apparso stanco e distratto, sbaglia un retropassaggio facile dalla metà campo, col Napoli sbilanciato in avanti, servendo Jovetic: per lui lanciarsi verso la porta azzurra e mettere in rete è un gioco da ragazzi. Inter in vantaggio al 75’, col primo tiro in porta.

A questo punto entra in gioco l’arbitro Valeri: falli dell’Inter mai chiamati, chiamati invece falli inesistenti ai giocatori del Napoli proprio per spezzare il gioco e impedire il probabile arrembaggio azzurro. Fallo di mano in area di rigore non fischiato, su tiro da fuori del neo entrato Jorginho, come del resto già nel primo tempo. Ma stavolta era un tiro in porta…

Rigore sacrosanto non fischiato per una spinta ai danni di Mertens in area, che aveva dribblato il suo avversario diretto per calciare o mettere sotto porta. Capolavoro di Valeri: simulazione, secondo cartellino giallo ed espulsione di Mertens. Poteva essere l’1-1 che avrebbe portato ai supplementari. Ma Valeri aveva già prenotato il biglietto di ritorno e non poteva far tardi. Napoli sotto di un gol a 5 minuti dal termine e con l’uomo in meno. Tutti avanti, arrembaggio, ennesimo fallo di mano dell’Inter al limite dell’aria non fischiato, contropiede solitario di Lialjc nella metà campo azzurra sguarnita e il gioco è fatto: 0-2 e partita finita. Il capolavoro di Valeri è compiuto.

Regia occulta dietro la sua designazione? Probabilmente si. Troppo parziale è apparso il suo arbitraggio, soprattutto dopo lo 0-1: unica sua intenzione a quel punto è sembrata impedire la reazione del Napoli. E ci è riuscito. Il Napoli da fastidio, l’ha sempre dato e ora che è al vertice in campionato lo da ancora di più.

Ciò non toglie che, probabilmente, con i titolari in campo il Napoli avrebbe chiuso la partita nel primo tempo. Segno che il club e la squadra hanno, forse, deciso di abbandonare anzitempo la Coppa Italia per concentrare tutte le forze sul campionato e in Europa. Se così fosse, la troverei una giusta decisione. Il Napoli non ha la forza per competere su 3 fronti e, se si deve lasciare qualcosa, meglio che sia la Coppa Italia. Si rinuncia a una probabile semifinale contro la Juventus, per puntare allo scudetto. Come dargli torto? Chissà, magari alla fine saremo costretti a ringraziare l’arbitro Valeri…