Chievo-Napoli 0-0. L’effetto-City si fa sentire e il Napoli non va oltre lo 0-0 contro il Chievo. Risultato giusto: l’unica, vera palla-gol l’ha costruita Insigne al 90′, gran tiro e gran parata di Sorrentino, la sola prodezza dinanzi a un Napoli incapace di fare il solito calcio, con errori di misura e soprattutto la stanchezza affiorante. Per gli azzurri il secondo pareggio in campionato. La Juve ora è a solo un punto.

Le fatiche e gli umori dopo il 2-4 col City sono “ferite” da rimarginare per il Napoli. E la trasferta di Verona è un rischio da calcolare, compresi il ko di lungo termine di Ghoulam (c’è Mario Rui al suo posto) e il forfeit di Reina (c’è Sepe). Nove titolarissimi su undici, per un Napoli che corre con gli obblighi di sempre (vincere) e qualcosa da rimediare perché le scorie di Champions alla lunga fanno soffrire.

Il Napoli è stanchissimo e gli infortuni di Milik (secondo anno di seguito) e di Ghoulam (stagione quasi finita) hanno ulteriormente ridotto una rosa già non all’altezza di competere su 3 fronti e, forse, neppure allo scudetto. Rosa ridotta non tanto nei numeri (ma ora anche in quello) ma soprattutto in qualità e ruoli. Ci sono in rosa alcuni giocatori-fantasma che Sarri non vede minimamente. Si pensi a Maksimovic, costato ben 25 milioni: quasi mai utilizzato. Per far rifiatare Albiol e, molto raramente, Koulibaly viene scelto sempre Chiriches. L’ex toro non adatto al gioco di Sarri? Allora cosa è stato comprato a fare? E non era meglio risparmiare quei soldi e dirottarli su altri giocatori o ruoli? Eppure il mister due anni fa aveva dato il suo ok all’acquisto. Cosa è cambiato?

Gli altri fantasmi nella rosa del Napoli sono: Giaccherini (mai impiegato in due anni, se non per pochissimi minuti o secondi finali e che invece potrebbe servire benissimo per far rifiatare Insigne e Callejon o addirittura Mertens, spostando lo spagnolo oppure Ounas al centro dell’attacco. Eppure in estate Sarri si oppose alla sua cessione ritenendolo fondamentale… Per cosa?). Lo stesso Ounas (cui ultimamente Sarri sta finalmente concedendo qualche scampolo di gara, in ritiro aveva mostrato qualità eccelse, cosa che mostra ogni volta che entra. Ma allora perché non lo si utilizza in sostituzione di Callejon, Insigne o Mertens?). Ed eccoci a Mario Rui. Voluto espressamente da Sarri, che lo aveva allenato ad Empoli, aspettato per un anno dopo l’infortunio a Roma, messo in cima agli acquisti dal tecnico: mai uno scampolo di gara, mai un turn over con Ghoulam. Addirittura gli si è sempre preferito il 35 enne Maggio, spostando Hysai (destro naturale) a sinistra. Incomprensibile. Per non dire da masochisti. Ora è costretto dalla natura che si ribella a farlo giocare.

Sul banco degli imputati è dunque la gestione assurda della rosa da parte del tecnico: per lui il Napoli ha 13, 14 giocatori al massimo e quindi, anche con una gamba sola, giocano e giocheranno sempre i soliti 11 titolarissimi. Irresponsabile e presuntuoso pensare di gareggiare su tre fronti spremendo fino al midollo i giocatori. Perché le conseguenze sono: infortuni gravi, mancanza di corsa e lucidità, perdita di gioco, avvilimento generale che si traducono in perdita di punti e di autostima. Il Napoli ha giocato sapendo che l’Inter, seconda, aveva pareggiato. Aveva l’occasione per allungare a +4 sui nerazzurri e sulla juve. Uno scatto certo non decisivo ma sicuramente importante per puntare lo scudetto con decisione. E invece? L’Inter sempre a -2, ma la Juve ora è a -1, con una rosa ben al di sopra del Napoli. Lo 0-0 a Verona contro il Chievo potrebbe aver segnato la svolta negativa della stagione del Napoli.