Buon debutto del Napoli in Champions League. Gli uomini di Sarri passano 2-1 a Kiev contro la Dinamo e si portano al primo posto del girone B. Inizio in salita per i partenopei che vanno sotto al 26′ per un gol di Garmash. Ci pensa Milik a ribaltare il match e a regalare a Sarri una prima da sogno con due zuccate al 36′ e al 47′. Nella ripresa palo di Mertens, poi gli ucraini rimangono in 10 al 69′ per l’espulsione di Sydorchuk.

Dopo due stagioni di purgatorio in Europa League, il Napoli torna a riassaporare la fase a gironi della Champions League e comincia il suo cammino da Kiev. L’ultima immagine dei partenopei sul palcoscenico più importante è quella di Gonzalo Higuain in lacrime per la clamorosa eliminazione di 3 anni fa, quando i ragazzi di Benitez conquistarono 12 punti ma furono eliminati da Arsenal e Borussia Dortmund per la differenza gol. Una beffa incredibile. Ora il Pipita non c’è più, ha trascinato gli azzurri in Champions con i suoi 36 gol nello scorso campionato, ma poi ha indossato i panni del traditore e si è trasferito alla Juve. Al suo posto c’è Milik, che Sarri schiera nel tridente insieme a Callejon e Mertens.

Gli Azzurri pagano subito un po’ l’emozione e dopo nemmeno un minuto la Dinamo va vicina al vantaggio: Albiol sbaglia l’appoggio, Sydorchuk ci prova da centrocampo e per poco non sorprende Reina che si salva in angolo. Gli ucraini provano a mettere pressione agli uomini di Sarri, molto più bravi quando chiamati ad attaccare piuttosto che a difendere. E al 26′ i padroni di casa passano: in tre stanno a guardare Yarmolenko pennellare un delizioso cross in area, la torre di Tsygankov trova impreparato Hysaj e Garmash fa secco Reina. Il Napoli barcolla quando Hamsik sbaglia ingenuamente a centrocampo innescando il contropiede di Yarmolenko, ma Albiol è provvidenziale in chiusura. Scampato il pericolo si accende la stella di Milik: al 36′ il polacco anticipa Vida e di testa trova la traiettoria beffarda che sorprende Shovkovskiy (bello l’assist di Ghoulam). Non contento si ripete 11′ dopo, in pieno recupero, trovando un gol che fa ancora più male alla squadra di Rebrov. Questa volta il cross arriva da destra con Callejon, il piccoletto Mertens salta più in alto di Makarenko, Khacheridi salva sulla linea di porta, ma l’ex Ajax ancora di testa fa secco uno Shovkovskiy tutt’altro che impeccabile.

Il gol pesa come un macigno su gambe e morale degli ucraini, che al rientro in campo non riescono più a mettere sotto pressione i ragazzi di Sarri. Anzi è il Napoli a sfiorare il tris con Mertens, ma il destro del belga colpisce in pieno il palo. La strada già in salita per la Dinamo lo diventa ancora di più a 20′ dalla fine, quando Sydorchuk simula maldestramente in area: Collum non può far altro che sventolargli in faccia il secondo cartellino giallo e buttarlo fuori. A questo punto l’errore di Milik e compagni è quello di non chiudere la gara, anche se dietro tengono senza troppi patemi. Ma in Europa basta davvero poco per subire la beffa. Ben per Sarri che non succede e allora il tecnico può festeggiare nel migliore dei modi il suo debutto a 57 anni in Champions League. Il pareggio in extremis del Besiktas sul campo del Benfica, regala agli azzurri il primo posto solitario nel girone B: +2 su Besiktas e Benfica. Prossima gara mercoledì 28 settembre al San Paolo proprio contro i lusitani, dati come la big del girone. In caso di vittoria il Napoli si ritroverebbe con un preziosissimo +5 contro la rivale più accreditata per il primo posto. I portoghesi non possono permettersi di perdere. Sarà una gran partita. I botteghini già sono in fermento…