Cardarelli sempre più al collasso per la mancanza di un numero sufficiente di addetti al personale sanitario.  All’interno del reparto di Medicina d’urgenza e dell’Utic (Unità Terapia Intensiva Coronarica) i corridoi dei reparti sono strapieni di degenti, sistemati su barelle.

Nel reparto sono presenti anche malati affetti da patologie medio-gravi che necessiterebbero di sistemazioni più adeguate. Ma per loro, spesso, non resta che rimanere nella saletta degli ascensori nella più assoluta mancanza di privacy.

Secondo Giuseppe Migliore, coordinatore provinciale Cisl Fp Napoli per il comparto sanità, la struttura ospedaliera più fruita al Sud ha carenza d’infermieri e operatori, ben “otto unità per turno”. “Normalmente ogni turno ha bisogno di 15 infermieri e 5 operatori socio sanitari. Al Cardarelli, nelle giornate in cui va bene, si raggiungono le 12 unità. La difficoltà maggiore si riscontra soprattutto nel turno di notte quando la media è di 9 infermieri e 2 operatori. Se non c’è personale non si possono sbarellare i pazienti. Gli infermieri hanno i cassetti pieni di fax spediti ai dirigenti per segnalare le situazioni. L’ultima situazione grave è accaduta la notte del 5 gennaio, quando ben 4 ambulanze sono state ferme dalle 20 fino all’una e mezza del mattino seguente per ospitare i degenti.”