Nel secondo anticipo della 3a giornata di Serie A, il Napoli batte 3-0 il Palermo e risponde alla Juventus, portandosi a 2 lunghezze dalla capolista. Al Barbera i rosanero reggono solo un tempo, prima di crollare a inizio ripresa. La gara è sbloccata da Hamsik (assist di Ghoulam) al 2′, poi sale in cattedra Callejon: lo spagnolo raddoppia al 6′ e chiude il match al 20′ (complice Posavec). Esordio amaro per De Zerbi: il lavoro da fare è tanto.

Il Napoli battezza l’esordio su una panchina di Serie A di Roberto De Zerbi, in tribuna per via di una squalifica rimediata con il Foggia: al suo posto c’è il vice Davide Possanzini. Il suo Palermo è speculare nel modulo a quello di Sarri, un 4-3-3 che vede l’esordio di Diamanti come falso nove e con la fascia da capitano al braccio: ai lati di Alino i giovanissimi Sallai (classe ’97) ed Embalo (classe ’94). Sarri deve anche pensare al match di Champions League contro la Dinamo Kiev di martedì prossimo e fa un po’ di turnover: panchina per Mertens, Allan e Hysaj a favore di Insigne (con il nuovo look biondo platino), Zielinski e Maggio.

E’ ovviamente il Napoli a fare la gara con il solito possesso palla e le verticalizzazioni per gli esterni, con Callejon e Insigne che tengono in apprensione Aleesami e Rispoli. Il Palermo, però, è messo con ordine in campo e sacrifica la fase offensiva (mai pericoloso) sull’altare dell’attenzione in difesa. Nel quartetto rosanero spicca Rajkovic: disastroso all’esordio contro il Sassuolo, il centrale serbo contiene bene Milik e al 15′ un suo salvataggio sul polacco vale quanto un gol. Sul corner seguente, purtroppo per Sarri, il pallone capita sui piedi poco educati di Albiol che al volo da pochi passi si divora il gol del vantaggio. Sono le due occasioni più nitide costruite dagli ospiti nel primo tempo, bloccati dalla perfetta organizzazione dei ragazzi di De Zerbi, che mandano gli azzurri sugli esterni intasando la zona centrale.

La splendida organizzazione del Palermo, però, si scioglie come neve al sole a inizio ripresa, quando Ghoulam va sul fondo e mette in mezzo un cross per l’accorrente Hamsik che di prima intenzione fa secco Posavec. I padroni di casa accusano il colpo, il Napoli sfonda a piacimento sulla sinistra e da un cross al bacio di Insigne arriva il raddoppio di testa di Callejon. Siamo al 6′ e l’1-2 degli uomini di Sarri è terrificante. De Zerbi si gioca la carta Bruno Henrique e per poco il brasiliano non riapre la gara, con una spizzata di testa che termina a lato di un soffio. E’ solo un lampo nella mediocrità e ci pensa Callejon a chiudere la gara con la complicità di Posavec. Lo spagnolo, alla seconda doppietta di fila, veste i panni di Higuain. Ci sono minuti anche per Gabbiadini, Allan e Mertens, perché il pensiero di Sarri va al debutto in Champions contro la Dinamo Kiev. Unica nota stonata Milik, piuttosto in ombra, mentre Zielinski ha confermato di essere più di un semplice rincalzo (suo il merito del terzo gol con una progressione impressionante e l’assist perfetto per lo spagnolo).