Continua la marcia inarrestabile del Napoli, che travolge il Cagliari e si conferma in testa al campionato a punteggio pieno (sette vittorie in sette partite). Al San Paolo finisce 3-0 per gli azzurri, che sbloccano la gara al 4′ con Hamsik e poi raddoppiano al 40′ con il rigore di Mertens. In apertura di ripresa arriva il tris di Koulibaly (47′), bravo a infilare Cragno sugli sviluppi di una punizione.

Il Napoli spazza via il Cagliari con una prova impressionante per organizzazione, qualità, concentrazione, intensità. Gli azzurri sembrano telecomandati. Un videogame con la velocità accelerata, dove tutti si muovono alla perfezione in ogni situazione. Palla in possesso: ci sono sempre almeno due soluzioni semplici per liberarsi della sfera, oltre a un compagno che detta il passaggio in profondità. Palla persa: anziché indietreggiare, la squadra si alza compatta a partire dalla difesa e va in pressing sul portatore e sui possibili scarichi. Tenere questo ritmo e questo ordine per 90′ è una missione complicata per molti e impossibile per altri; non per questo Napoli, che contro il Cagliari dà una dimostrazione di tutta la propria potenza.

Lo show azzurro inizia già dopo 4′, quando Mertens mette Hamsik davanti alla porta con un tocco illuminante: la palla passa tra tre avversari e lo slovacco fa secco Cragno di sinistro. Ancora champagne al 25′, quando Allan delizia il San Paolo servendo Mertens: dribbling secco su Joao Pedro, cross per Insigne e colpo di testa a lato di poco. Il Cagliari è già in bambola e a nulla serve il cambio di modulo di Rastelli, che approfitta del ko di Sau per inserire Dessena e passare al 4-4-1-1 (34′). La modifica dell’assetto, come detto, non cambia l’inerzia della gara, perché i padroni di casa non arretrano di un centimetro e, anzi, alzano la pressione minuto dopo minuto. Mertens dagli 11 metri infila il raddoppio al 40′, poi in apertura di ripresa (47′) è Koulibaly a chiudere definitivamente i conti con un destro sotto porta.
Con 21 punti su 21 conquistati, il Napoli migliora il proprio record personale (mai aveva iniziato la stagione con sette vittorie di fila) e si candida prepotentemente a essere la rivale numero uno della Juventus. Una lotta che proseguirà dopo la sosta, quando gli azzurri affronteranno la Roma(all’Olimpico) e poi l’Inter in casa. Esami importanti che racconteranno molto: il campionato sta per entrare nel vivo.