Il Napoli entra nella storia della Serie A ancora una volta: 1-7 al Bologna e triplette di Hamsik e Mertens.

Mai gli azzurri avevano segnato sette reti in trasferta in una partita di campionato. Mai Hamsik aveva segnato tre reti nella stessa partita in Serie A. Ed è successo a Bologna, campo tradizionalmente ostico dove negli ultimi anni il Napoli aveva subito sciagurate batoste, a volte anche nette e meritate. Stavolta il Dall’Ara di Bologna è stato annichilito già dopo 4 minuti: 0-2 per i gol di Hamsik e Insigne.

Nulla faceva però presagire un primo tempo così scoppiettante e ricco di episodi: due espulsioni, un rigore parato e cinque gol (1-4). Gli uomini di Sarri hanno spazzato via la squadra di Donadoni che non ha mai visto il pallone, se non nell’occasione del rigore e del tap-in fortunato in occasione dell’unico gol del Bologna. Possesso palla straripante del Napoli, velocità supersonica, tagli e scatti fulminei. E poi tiri su tiri da ogni posizione. I gol avrebbero potuto essere anche dieci se il capitano e Mertens non avessero sbagliato sotto porta in un paio di occasioni.

Nel secondo tempo il Napoli che non ti aspetti: invece di amministrare, continua a macinare gioco, ad attaccare, ad aggredire l’avversario. Questo Napoli, il Napoli di Bologna è nettamente superiore a Juve e Roma. Peccato per quei punti persi col Palermo e altre piccole, che ancora una volta saranno determinanti nell’assegnare lo scudetto.

Ma di questo Napoli anche il Real Madrid deve guardarsi. Questo Napoli è nettamente più forte di tutte le squadre della Liga, se si escludono Barcellona e Atletico. La sfida Champions potrebbe non essere più così scontata…

Unica pecca della partita di Bologna, l’espulsione di Callejon e l’ammonizione di Hysai: alla prossima il Napoli dovrà fare a meno del suo punto di forza principale, la fascia destra. In preallarme Maggio e Giaccherini.