Dopo il successo della sede in zona Pignasecca, “Bell e Kavr” raddoppia, aprendo un nuovo punto vendita in via Duomo, all’angolo con via San Biagio dei Librai.

La nuova attività, inaugurata lunedì 2 ottobre, propone una doppia vetrina colma di squisitezze. Le protagoniste ancora una volta saranno le mitiche e succulenti Frittatine di Pasta, già fiore all’occhiello della sede di via Portamedina 7. Potrete gustare la versione classica con carne tritata e piselli, ma anche tante altre varianti (saporitissime quella con i friarielli, quella con la zucca e lo speck e quella farcita col salame Napoli e il crocchè, ma la mia preferita in assoluto è la Frittatina Alessandro con crema di pistacchio, mortadella e granella di pistacchio).

La novità nel nuovo punto vendita Bell e Kavr è sicuramente l’Officina della tradizione, un angolo gustoso dove vengono preparate le colazioni – le cosiddette marenne – con prodotti tipici quali insaccati e formaggi (come il prosciutto di Norcia e l’Auricchio nero), tutti ingredienti freschi e di prima qualità.

Ad attendere i clienti ci sarà Marilena Alberoni, responsabile vendite al banco e produzione, donna dal sorriso contagioso e dalla rinomata gentilezza, già regina della prima sede di “Bell e Kavr” alla Pignasecca.

Il pizzaiolo supervisor di “Bell e KavrAlessandro Borella si era già distinto per il suo omaggio alla maschera di Pulcinella (già da un anno protagonista di un iter di celebrazione volto alla raccolta firme per il suo inserimento nella lista dei Beni Culturali protetti dall’UNESCO) attraverso il cosiddetto “Cappiell’e Pulecenella”. Si tratta di una pizza a forma di cappello di Pulcinella, prima fritta e poi infornata per aumentarne la friabilità. E’ possibile farcire questa bontà in vari modi: dalla classica Margherita alle varianti bianche, fino al gusto Alessandro (dal nome del pizzaiolo) con provola, mortadella, crema e granella di pistacchio di Bronte.

Questo settembre Alessandro ha “sfornato” un’altra gustosa novità – il Manto di San Gennaro– una pizza dalla forma conica dalle linee morbide con doppia base circolare che ricorda appunto il manto del Santo Patrono. Dopo un primo giro nel forno, viene farcito o meglio riempito con datterino giallo, succo di datterino giallo stemperato con ricotta e mozzarella. (Il datterino giallo ricorda il soprannome dato dai fedeli al Santo – Faccia gialla).  A ultimare questa meraviglia sulla sommità del cono vi è ricotta, basilico, datterini gialli e mezzo datterino rosso (che simboleggia il miracolo dello scioglimento del sangue).

A proposito, guardate cosa mangiare in onore di San Gennaro non solo il 19 settembre ma tutto l’anno.